Le ore passano futili e banali, conservo quella voglia di complicità che ho trovato tra queste mura, ma preferisco uscire dove non c’è luce, intorno a me il nulla, solo il suono della festa che mi attira e mi respinge, confusione instabile.
Rimango fuori qualche minuto in ascolto del mio cuore, poi tante parole mi aiutano a percepire tranquillità e il tepore del locale riscalda le mie mani tremanti, mi accorgo solo ora della semplicità di alcuni momenti, capaci però di farmi sorridere finalmente…
In questa notte d’autunno
sono pieno delle tue parole
parole eterne come il tempo
come la materia
parole pesanti come la mano
scintillanti come le stelle.
Dalla tua testa dalla tua carne
dal tuo cuore
mi sono giunte le tue parole
le tue parole cariche di te
le tue parole, madre
le tue parole, amore
le tue parole, amica
Erano tristi, amare
erano allegre, piene di speranza
erano coraggiose, eroiche
le tue parole
erano uomini.
Credo che inconsciamente le persone abbiano bisogno del dolore, abbiano bisogno di soffrire, di stare male, di farsi del male cercando forse qualcuno che li coccoli, cercando qualcosa che poi li faccia stare meglio....
Questa cosa la prendiamo da quando siamo bambini, da quando cioè ogni volta che sbattiamo la testa da qualche parte, ogni volta che ci scortichiamo un ginocchio, ogni volta che stiamo male, riceviamo una carezza dai genitori.
Forse questo ci è stato tramandato fino alla pubertà nell'anima, non possiamo fare a meno del dolore, anche se non fisico, perchè il dolore inconsciamente ci ricorda la carezza ricevuta per farci stare meglio, perchè sappiamo che c'è sempre qualcuno che con un abbraccio ci può guarire da tutti i dolori...
E' più difficile camminare solo o in compagnia,
è più intenso il piacere o il desiderio,
cerchiamo il dolore o la felicità?
Credo di aver risolto un piccolo problema di amicizia, ci ho pensato, ho riflettuto, mi sono fatto un esame di coscenza e poi gli ho parlato, gli ho spiegato le motivazioni di questo mio periodo di distaccamento, gli ho spiegato per cosa soffrivo in silenzio, i momenti difficili, e il modo per venirne fuori...
Lui mi ha spiegato le sue motivazioni, le sue insicurezze, le sue incertezze, tutti abbiamo bisogno di periodi di riflessione, in cui preferiamo rimanere in casa, leggere, pensare, un pò di solitudine per ricaricare le batterie, poi l'autunno, il cambio di stagione, il freddo, il buio precoce...
Spesso mi chiudo io in queste situazioni, abbandono amicizie chiudendomi nella mia scatola perchè il mondo che c'è fuori è fatto di sofferenze, paure, incertezze, delusioni, mentre tra le mura conosciute tutto sembra sistemarsi, tutto sembra ritornare alla normalità, ma non è cosi, perchè il mondo in un modo o nell'altro torna a bussarti alla porta, e tu non puoi fare a meno di lui...
Credo davvero di avere risolto questa situazione, oggi non sto più male, forse ho aggiunto un tassellino alla mia vita, sono riuscito a capire che l'affetto di una persona, l'amicizia va oltre alle serate insieme, alla compagnia fisica, l'amicizia è un sentimento che ci deve fare andare avanti anche di fronte alle difficoltà, alla lontananza che durante la vita si può creare.
So che lui sarà sempre li, e io sarò pronto ad abbracciarlo in ogni momento di difficoltà o di felicità, saprò dirgli le parole giuste nel momento giusto, lo cercherò, lo troverò, ma nello stesso momento lo lascerò libero di cercare, trovare chiunque possa renderlo felice...